366/5039177
Il servizio é attivo dalle 9 alle 19
MIGLIOR PREZZO GARANTITO

Sul nostro sito vi garantiamo la miglior tariffa del web, se riuscirete a trovare un prezzo piu basso prenotabile on line per lo stesso periodo e per la stessa tipologia di camera su un altro sito, vi chiediamo gentilmente di contattarci, vi applicheremo lo stesso prezzo e inoltre avrete delle condizioni esclusive.

OMAGGI ESCLUSIVI SOLO SE PRENOTI DA QUESTO SITO:

Per chi arriva in auto 40% di sconto sulla tariffa del nostro parcheggio privato

Connessione gratuita Internet WI-FI per tutto il tempo del tuo soggiorno, in hotel e in camera: naviga come vuoi, dove vuoi, quando vuoi!

Upgrade nella camera superiore
Il nostro responsabile di ricevimento, quando possibile, sceglierà sempre la camera disponibile migliore per le esigenze dei nostri ospiti.

BOOKING ONLINE
Ospiti camera #2
Ospiti camera #3
Ospiti camera #4
Bologna che pochi ricordano
Amor Sacro, Amor Profano
Lucia di Settefonti: una storia d'amore

Amor Sacro, Amor Profano

Permetteteci di condurvi fuori dalle mura della città, per raggiungere le ripide colline ed i lunari calanchi del Parco Regionale dei Gessi, a pochi chilometri dalla splendida Val di Zena. E ancora, permetteteci di raccontarvi una storia d’amore, dell’amore intenso e potente tra Diatagora, conte e cavaliere di una nobile ed antica famiglia bolognese e Lucia, una fanciulla di rara bellezza, povera figlia di povera gente.
 
Si erano conosciuti poco più che bambini nel Borgo di Ozzano, dove trascorsero insieme la stagione più bella della loro vita, tra scherzi innocenti e risa gioiose. Lucia, cosi dolce e graziosa, di esile figura ed animo fragile. Diatagora, cosi robusto ed ugualmente agile, già coraggioso ed audace, protettivo e rassicurante seppur ancora fanciullo. Nei giochi, lei si nascondeva, e lui la cercava; lei scappava, agnellino della favola, e lui, lupo famelico, la rincorreva. Incurante di pericoli, non c’era impresa che rifiutasse pur di farle un dono, fosse una fragola a primavera, una pesca d’estate o un fico d’autunno. E come il tramonto cede il passo alla notte fonda, ed il buio poi si arrende al sole dell’alba, così l’infantile amicizia si trasformò in profondo affetto ed in indicibile amore.
 
Ma quelli erano tempi di guerra. E lui, cavaliere, partì. Applaudito dai Signori, ammirato dalle donne e rispettato tanto dai compagni quanto dai nemici, Diatagora non visse un solo istante di quella nuova vita senza pensare alla sua Lucia. Era lei che lui voleva proteggere, e non esitò un solo istante quando gli fu offerto di tornare, da regnante, alla rocca. Ma Lucia alla rocca ad aspettarlo non c’era. I giorni, i mesi, gli anni per lei ad Ozzano erano passati interminabili, nell’indescrivibile miseria e nella paura di rimanere sola. La speranza di un rapido ritorno si trasformò presto nel presentimento dell’illusione, e poi nella certezza dell’abbandono. Si era fatta monaca, Lucia. Presi i voti in Santo Stefano, fu destinata alla chiesetta di Settefonti, dove era stato costruito, nel 1097, un piccolo convento.
 
Diatagora era un cavaliere e da cavaliere reagì. Non poteva accettare che Dio Padre le portasse via la fanciulla destinata sposa fin dalla nascita da Madre Terra. Era un’ingiustizia, e lui, le ingiustizie aveva giurato di combatterle. E così, pregando quello stesso Dio che stava sfidando, Diatagora partì da Ozzano per andarsi a riprendere la sua Lucia a Settefonti.
 
La rivide, nella chiesetta, nella preghiera, nella luce di una candela, nello splendore della sua immutata bellezza. La chiamò: <<Lucia>> , disse, <>. Un grido di disperazione, una supplica, un attacco per lei dentro a quelle mura dove aveva ritrovato la serenità. E per Lucia, fu immediato il turbamento, il dubbio, la sua intima lacerazione tra la matura volontà di rimanere fedele al giuramento divino e l’incontrollabile desiderio di girarsi per rivedere il suo amore terreno.
 
Ogni pomeriggio Diatagora cavalcava sui calanchi e si recava a Settefonti. Si liberava il volto dall’elmo, legava il cavallo, ed entrava nella chiesa. Assisteva alla messa, unico oltre alle monache, e ascoltava il vespro, solo per ammirare il volto della sua amante amata, cercando in ogni flessione della sua flebile voce, in ogni sospiro, in ogni pausa la conferma del loro antico amore. Non i gelidi inverni, né i torridi caldi, non la neve né la siccità, non la malattia, né la stanchezza poterono interrompere il suo intimo pellegrinaggio, l’intenso, silenzioso, metodico e ripetitivo rito che lo portava, ogni giorno, dalla sua bambina.  
 
Lucia era così turbata dal ritorno del suo amore terreno che si ammalò gravemente. Ma neanche la morte le fu concessa e non le rimase altra scelta che parlare con Diatagora e supplicarlo di partire. Non per rassegnazione, ma come estremo gesto d’amore, lui le obbedì.
 
Montò lo stemma a croce rossa su sfondo bianco e partì verso la Terra Santa per la crociata del Barbarossa. Fu durante la più tremenda e sanguinosa delle battaglie che Diatagora venne sopraffatto dai nemici e condotto in una prigione profonda come l’inferno, nera come il peccato e martoriante come il rimorso. Incatenato e sofferente, colpevole solo di avere profondamente amato, supplicò a Dio perdono e morte. In una notte senza incubi né sofferenza, Lucia, salita in cielo anni prima, gli apparve in sogno, lo prese per mano, lo sollevò e lo condusse a Settefonti. Quando Diatagora si svegliò e si ritrovò salvo in patria, con le catene di prigionia ancora ai piedi, non riuscì a trattenere le lacrime. Le sette fonti della sorgente, prosciugate dalla morte di Lucia, ripresero in quell’istante a zampillare a festa.
 
Lucia viene riconosciuta beata dalla chiesa tre secoli dopo, nel 1508. Le sue spoglie giacciono, insieme alle catene di Diatagora, nella chiesa di Sant’Andrea di Ozzano. Lo stretto calanco, oggi noto come Passo dell’Abbadessa, divenne via di pellegrinaggio per i fedeli fino alla seconda guerra mondiale. Oggi, la valle, il parco, le ripide colline ed i calanchi, sono meta di un turismo nuovo, ecologico, enogastronomico e sportivo.

Non più cavalieri né pellegrini, ma bikers. E la magia dei calanchi, garantito, è da non perdere.

"Viaggio a Bologna"
Hotel 3 stelle ma che offre servizi e vantaggi da 4 stelle. La posizione lo rende centrale ma senza l'inconveniente del traffico e dei rumori. La pulizia delle camere è ben fatta e il cambio lenzuola e asciugamani viene fatto addirittura quotidianamente!! Il personale è cordiale e disponibile. Consiglio questo albergo perché mi ha soddisfatta in pieno.



Chun-mee

"Centrale, accogliente e pulito"
L'Hotel è centrale e facilmente raggiungibile con l'aerobus perché dalla fermata di via dei Mille si percorrono appena 30metri a piedi. La via di affaccio è silenziosa. Le camere sono confortevoli e il cambio biancheria e lenzuola è addirittura quotidiano! Ci siamo trovati molto bene. Grazie a tutti coloro che ci lavorano!



Virginia

Centrale e Confortevole
Hotel centrale a pochi minuti a piedi sia dalla stazione che dai principali luoghi d'interesse. Camere arredate in maniera sobria ma dotate di tutti i confort. Personale molto gentile e sempre disponibile nel consigliare. Colazione ottima e varia con diverse scelte sia nel dolce che nel salato peccato le macchinette servi bevande calde non all'altezza del resto. Parcheggio auto comodo anche se non a buon mercato. Consigliato



ffx63

"Staff eccellente"
Staff eccellente Estrema attenzione all'ospite



Roberto

Giovedì 17 Agosto 2017
Sereno

Min 19° - Max 32°
Venerdì 18 Agosto 2017
Sereno

Min 19° - Max 33°
Sabato 19 Agosto 2017
Nuvoloso

Min 16° - Max 30°
Domenica 20 Agosto 2017
Nuvoloso

Min 11° - Max 21°
Lunedì 21 Agosto 2017
Sereno

Min 12° - Max 25°
Martedì 22 Agosto 2017
Sereno

Min 13° - Max 27°
Mercoledì 23 Agosto 2017
Sereno

Min 15° - Max 29°
+39 051/247926
info@nuovohoteldelporto.com
OFFERTE SPECIALI
+39 051/247926
info@nuovohoteldelporto.com
Richiedi informazioni!
Run Tune Up
Bologna, 10 Settembre
SANA
Bologna Fiera, dal 8 all'11 Settembre
BOLOGNA COM'ERA
Richiedi informazioni!
NEWSLETTER!       INSERISCI LA TUA EMAIL, RICEVERAI IN ANTEPRIMA OFFERTE ED EVENTI
iscriviti!
Richiedi informazioni
* Nome e Cognome:
Arrivo:
N.
Adulti:
Età
Bambino 1:
* E-mail:
Partenza:
Età
Bambino 2:
Età
Bambino 3:
Telefono:
Sistemazione:

Nazione:

Richieste particolari:
Campi obbligatori *
Follow us on facebook
Nuovo Hotel Del Porto Via Del Porto, 6 - 40122 Bologna (Bo)
Tel. +39 051/247926 - Fax +39 051/247386
E-mail: info@nuovohoteldelporto.com
Credits TITANKA! Spa © 2013